Riflessi sull’acqua, mostra di pittura di Antonio Cargnel

Con il Patrocinio del Comune di Santa Margherita Ligure

Mostra Personale “RIFLESSI SULL’ACQUA”
Opere dell’artista Antonio Cargnel

Si apre sabato 31 marzo, nella sede espositiva dell’antico Castello di Santa Margherita ligure, la personale dell’artista Antonio Cargnel.

Sulla scia di vele tra cielo e mare, un viaggio nel mondo poetico dell’artista: riflessi a Portofino, scorci di vita milanese e vedute veneziane attraverso il filo conduttore dell’acqua.

Ideale proseguimento della mostra tematica “I Cargnel” (Spazio Guicciardini della Provincia di Milano) e seguito del successo di “Poetiche sensazioni”, rassegna monografica su Vittore Antonio Cargnel (Sede Banca FriulAdria di Pordenone e Palazzo Foscolo di Oderzo), Antonio Vittore Cargnel, il nipote, racconta la sua personale visione dell’arte: gesti materici e colori vibranti per un’impressione potente ed emozionante, sul filo di suggestioni antiche e nuove.

La mostra si articola su circa una ventina di opere, tematicamente organizzate attorno al fil rouge ideale dell’acqua. I soggetti di Vele e paesaggi marittimi, prevalentemente del Levante ligure, lasciano spazio ai poetici scorci veneziani. Il percorso si chiude poi con le piovose vedute milanesi del centro storico.

 

“RIFLESSI SULL’ACQUA”

Castello di Santa Margherita

31 marzo – 27 aprile

giovedì e venerdì: 16.00 – 19.00

festivi e prefestivi: 10.30 -12.30 / 16.00 – 19.00

Vernissage: sabato 31 marzo ore 18.00

 

per contatti:

Antonio Cargnel

acargnel@libero.it

www.antoniocargnel.com

 

CENNI STORICO ARTISTICI

 

“Antonio Cargnel, nipote di Vittore Antonio Cargnel, famosissimo pittore veneziano, figura di snodo tra Ottocento e Novecento, e figlio di Lucio, finissimo sperimentatore di tecniche pittoriche,  eredita l’ Impressionismo da nonno Vittore, ma adegua i toni e l’ispirazione, nonchè la materia e i colori alla vita odierna.

Nella produzione più recente esplode l’uso espressionista del colore, talora violento e d’impatto fortemente emotivo.

La violenza cromatica esplode nelle forme, frammentandole in tocchi nervosi, muovendole in un brulichio che apre i contorni e ricorda lo stile ”Depisisiano” rivisitato in cromie assai più accese.

La tipologia impressionista si sposa con lo stile espressionista, e insieme conducono alla rappresentazione e al superamento del semplice naturalismo, il tutto comunque debitamente contenuto dall’attenzione dei valori della prospettiva, quasi fosse una griglia recuperata dalla tradizione veneta settecentesca nel ruolo di controllo e di misura.

In questi equilibri tra studio e potenze espressive del dato emotivo si articolano i temi cari ad Antonio Cargnel: scorci milanesi, Riviera ligure, Portofino e Venezia e le vibranti vele marine”.